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martedì 18 agosto 2026

Recensione del libro "Memorie di una Geisha" di Arthur Golden

Un libro incredibile, una immersione in un mondo totalmente diverso dal nostro, narrato magistralmente dal punto di vista della protagonista Sayuri, una bambina di 9 anni che si trova catapultata nel quartiere delle Geishe della Kyoto della prima metà del novecento. Un romanzo di fantasia, ma basato su solide fonti documentali, che ci fa vivere in pieno l'atmosfera del quartiere Gion dove le giovani ragazze vengono formate per diventare Geishe, ovvero artiste / danzatrici / intrattenitrici degli uomini più potenti e ricchi del Giappone. Sarà difficile dimenticare le figure di Mameha, Hatsumomo, Zucca, Nobu, il Dottor Granchio, il Presidente, la Madre, l'okiya e le numerose sale da tè in cui si svolgono le vicende narrate. Nella narrazione non vi è traccia di un giudizio morale sui protagonisti, tuttavia è inevitabile porsi delle domande al termine della lettura del romanzo: la vita di una Geisha appare più una costrizione che una scelta e l'intero ambiente in cui si muove sembra governato dal denaro e fondato su un rapporto di sottomissione della donna nei confronti dei maschi. Inoltre ci si potrebbe domandare come possano gli uomini che frequentano questi ambienti far convivere tranquillamente il ruolo di marito / padre nella vita reale con quello di "cliente" delle sale da tè e degli intrattenimenti delle Geishe. Ma forse la mia è solo una visione distorta, pesantemente condizionata dalla cultura occidentale nella quale vivo, per cui sospendo ogni giudizio e mi godo il romanzo e i suoi affascinanti protagonisti. 

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