Recensione del libro "I convitati di pietra" di Michele Mari
Una decisa stroncatura. Se l'idea di fondo poteva sembrare intrigante, lo svolgimento del romanzo si rivela deludente e direi perfino fastidioso. L'autore dipinge un mondo del tutto privo di empatia e umanità, in cui le persone, i protagonisti della storia, non provano sentimenti veri e alla fin fine vivono una vita del tutto insulsa. Fastidiosa l'insistenza sul personaggio malato di onanismo, che dovrebbe far sorridere ma personalmente mi provoca solo disgusto. Il finale è degno della storia, scialbo e insignificante.


